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Bankitalia: in calo prezzi delle case e mutui

Nel terzo trimestre del 2014 hanno continuato a scendere i prezzi delle case e si è ridotta la percentuale di chi ha effettuato l’acquisto con un mutuo. È quanto emerge dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni della banca d’Italia. La rilevazione ha riguardato 1.395 agenzie e si è tenuta tra il 26 settembre e il 22 ottobre.

Prezzi e compravendite. La quota di agenti che hanno segnalato un calo dei prezzi delle case è rimasta “largamente predominante” nel terzo trimestre del 2014, nonostante le indicazioni di una riduzione della forbice tra domanda e offerta. Lo sconto che gli acquirenti riescono a spuntare è rimasto stabile, al 16,1%, così come i tempi di vendita, che si sono attestati a 9 mesi e mezzo. “Il pessimismo degli operatori sulle prospettive di breve termine del proprio mercato si è attenuato, nonostante le attese di un nuovo calo dei prezzi”, precisa Bankitalia. Se si considera però un periodo più lungo e pari a due anni, “il saldo relativo alle attese di miglioramento e di peggioramento delle tendenze del mercato nazionale è lievemente negativo (era lievemente positivo nella rilevazione precedente) e sono aumentati gli operatori che prevedono condizioni stabili”.

Mutui in calo. Si è ridotta la percentuale di compravendite immobiliari effettuate con un mutuo. Nel terzo trimestre solo il 59,9% di chi ha comprato casa ha acceso un prestito ipotecario, contro il 62,9% della rilevazione di luglio. È diminuito anche il rapporto tra mutuo ottenuto e costo dell’abitazione, passato dal 62,1% al 59,3%, “interrompendo il graduale aumento in atto da circa un anno”.

Affitti. È rimasta stabile, all’83,7%, la quota degli agenti che ha affittato almeno un immobile tra luglio e settembre di quest’anno. È però diminuita la percentuale di agenzie che ha segnalato un calo del canone di locazione, passata dal 57,7% della precedente rilevazione al 52,6% di quest’ultima. “In linea con la precedente rilevazione, il 61,8% delle agenzie si attendono che i canoni rimarranno invariati nel trimestre in corso, mentre il 37,1% ne prospetta una diminuzione - conclude l’analisi -. Il margine medio di sconto sui canoni rispetto alle richieste iniziali del locatore si è confermato intorno al 7,5%”.

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